Scudetto Milan, il film del campionato dei campioni d'Italia: le tappe decisive

22 Maggio 2022 - Redazione

Con la vittoria odierna sul Sassuolo, il Milan si laurea campione d'Italia per la 19ª volta nella sua storia: andiamo a ripercorrere le tappe del successo rossonero.

Gioca a Superscudetto

Dopo 11 anni il Milan torna sul tetto d’Italia, conquistando il 19° titolo che mancava dalla stagione 2010/2011. Un successo, se vogliamo, arrivato un po’ a sorpresa almeno secondo le quotazioni della viglia, che vedeva l’Inter in prima fila per confermarsi campione. Una grande rivincita indubbiamente per Stefano Pioli, giunto al Milan nell’ottobre 2019 e che ha vissuto il suo primo anno con i rossoneri costantemente in bilico, con Ralf Rangnick bloccato per prendere il suo posto. I risultati ottenuti, però, hanno convinto la dirigenza a confermare l’allenatore che, dopo il secondo posto dell’anno scorso, è riuscito a migliorarsi e vincere il suo primo campionato da allenatore. A tal proposito, andiamo a ripercorre tutte le tappe che hanno portato il Milan a laurearsi campione d’Italia.

Mercato estivo

C’era preoccupazione tra i tifosi del Milan per gli addii a parametro di zero di Donnarumma, finito al Paris Saint-Germain e ricoperto da milioni di euro, e di Calhanoglu, trasferitosi all’Inter con l’intenzione di vincere il campionato. La dirigenza rossonera, però, non si è fatta trovare impreparata e ha sostituito il portiere con il fresco campione di Francia Mike Maignan, che assolutamente non ha fatto rimpiangere il portiere azzurro. In avanti, invece, il Milan ha deciso di affidarsi all’esperienza di Giroud, magari non un bomber da 30 gol a stagione ma che quest’anno ha centellinato le sue reti in gare tutte decisive, dal derby di ritorno, alle trasferte vincenti contro Napoli e Lazio e, infine, alla doppietta contro il Sassuolo nell’ultima giornata.

Eliminazione in Champions League

Paradossalmente, un fattore che ha contribuito al sogno scudetto del Milan è stata l’eliminazione in Champions League e dall’Europa in generale. Il Milan, infatti, è stato inserito in un girone di ferro con Atletico Madrid, Porto e Liverpool, giocandosi comunque la qualificazione sino all’ultima giornata. Attraverso una serie di risultati, però, i rossoneri hanno chiuso proprio ultimi, uscendo fuori da tutte le competizioni UEFA ma potendosi così concentrare solo esclusivamente sul campionato, oltre che sulla Coppa Italia.

Vittoria nel derby di ritorno e rimonta sull’Inter

La svolta della stagione, però, arriva il 5 febbraio nel derby di ritorno. Dopo l’1-1 dell’andata, l’Inter vuole sfruttare il fattore “casalingo” e allungare sui cugini rossoneri. In vantaggio di 1-0, però, la Beneamata viene raggiunta e superata nel finale da una doppietta di Giroud, che permette di avvicinare i nerazzurri rilanciando così il sogno scudetto per gli uomini di Pioli.

Eliminazione in Coppa Italia e rush finale

Il confronto con l’Inter, però, prosegue anche in Coppa Italia. Nella gara d’andata, giocata nella “San Siro” rossonera, il match termina 0-0, lasciando tutto aperto in vista del ritorno. Gli uomini di Inzaghi superano agevolmente i cugini per 3-0, giungendo così alla finale di Roma contro la Juventus, vinta poi per 4-2 ai tempi supplementari per il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa Italiana, vinta sempre contro la Vecchia Signora. Una partita che sembra far pendere l’ago della bilancia verso l’Inter in chiave scudetto, ma il 27 aprile i nerazzurri cadono a sorpresa a Bologna nel recupero della 20ª giornata, fallendo il contro-sorpasso al Milan. La partita sarà ricordata per la papera di Radu, in campo al posto di Handanovic, ma è bene ricordare che anche con un pareggio l’Inter sarebbe rimasta dietro al Milan, che non sbaglierà più un colpo nelle restanti giornate.