Juventus, tutti i moduli di Sarri: probabili formazioni e alternative tattiche

18 luglio 2019 - Enrico Gorgoglione

Le tre probabili formazioni che Maurizio Sarri potrebbe alternare alla guida della Juventus nella stagione 2019-20 di serie A

La Juventus di Maurizio Sarri sarà di certo molto diversa da quella messa in campo da Massimiliano Allegri. Un modo opposto di proporre calcio, con la formazione bianconera che dovrà abituarsi a tecniche nuove, basate su rapidi tocchi e schemi mnemonici. L’obiettivo sarà quello di far propria la gara, sempre, gestendo il ritmo del gioco. Non più sfruttare le debolezze dell’avversario al massimo, colpendo al momento giusto e nel punto dov’è possibile fare più danni possibile. Difesa alta e intero 11 coinvolto nell’azione, a partire dal portiere. Come accaduto al Napoli e al Chelsea però, qualcuno potrebbe restare fuori dalla rotazione di Sarri, che tende ad affidarsi a un gruppo ben preciso di giocatori, che ritiene i più adatti a seguire il proprio stile di gioco. Ecco dunque quali potrebbero essere le sue formazioni tipo nella stagione 2019-20.

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4-3-1-2

Negli anni dell’Empoli, in serie B, nella stagione 2012-13, Sarri portò avanti per alcune gare il 4-2-3-1. Un modulo che però mal si adattava alle qualità della sua rosa. La società gli diede fiducia e l’allenatore seppe trovare la soluzione ideale. Provò a schierare diversamente i suoi, optando per il rombo a centrocampo, che cambiò del tutto gli equilibri della stagione dei toscani. Rombo che è stato testato anche a Napoli, dove mancava però un trequartista. Sarri ha dunque adattato Insigne ma con scarsi risultati. Ecco dunque cambiare nuovamente tutto, optando per il 4-3-3, che ha portato con sé anche al Chelsea, vincendo l’Europa League. Alla Juventus però si ritrova ad avere tra le mani una varietà di calciatori enorme, il che vuol dire poter agevolmente passare da un modulo all’altro, a seconda dell’impegno che occorre fronteggiare. Non è da escludere dunque che il suo schieramento principale sia quello con il rombo, con Pjanic in cabina di regia e Ramsey come trequartista.

4-3-3

Ottimi i risultati ottenuti al Napoli in termini di gioco con il 4-3-3. Gli azzurri sono riusciti a sfiorare lo scudetto, offrendo un’organizzazione tattica che ha sorpreso l’Europa, affiancandosi al Manchester City di Guardiola. Un modulo confermato al Chelsea, arrivando alla conquista dell’Europa League, oltre al piazzamento in Champions League in Premier. Una scelta che a Torino vedrebbe due nuove aggiunge del centrocampo, Ramsey e Rabiot, titolari al fianco di Pjanic, fisso in regia. Qualità e ottime capacità in termini di tiro. Una combinazione ideale per assistere al meglio Ronaldo, Dybala e Douglas Costa in attacco. Uno schieramento offensivo, che farà molto affidamento sulle qualità dei difensori, rapidi e puntuali nell’anticipo.

4-1-2-1-2

La Juventus non potrà sempre proporre uno schieramento puramente offensivo. Sarri dovrà apportare dei cambiamenti a seconda dell’avversario. Un modo per tutelare la difesa ma, al tempo stesso, non perdere di vista l’obiettivo, ovvero fare propria la gara, è il 4-1-2-1-2. Pjanic ancora una volta in cabina di regia, inamovibile, con Rabiot ed Emre Can a garantire una certa copertura. Questo ruolo spetterà probabilmente meno al francese, con caratteristiche più offensive. In attacco invece spazio a Ramsey, alle spalle del sempre titolare Ronaldo, affiancato probabilmente da una prima punta, sia questa Higuain o Mandzukic, a seconda del mercato.

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