Serie A, le ipotesi per la ripresa del campionato

17 marzo 2020 - Enrico Gorgoglione

Quando riprende la Serie A? Di seguito le quattro opzioni prese in considerazione dalla FIGC e la Lega

Nelle varie riunioni di quest’ultimo periodo è emersa la forte volontà di chiudere il campionato. Al momento, quindi, FIGC e club non hanno preso in considerazione la cancellazione della stagione. Ma è, inevitabilmente, una delle opzioni al vaglio. Gli ostacoli per la ripresa sono tanti ed è tutta una questione di tempistiche. L’allarme Coronavirus, infatti, non dà ancora segni di rallentamento, per questo è molto difficile immaginare un rientro in campo dopo il 3 aprile. Il rinvio di Euro2020, molto probabile a questo punto, all’anno prossimo o in inverno, aiuterebbe le Federazioni a concludere regolarmente con più tranquillità. Tuto però entro il 30 giugno, l’ultimo giorno per la scadenza dei prestiti o dei contratti. E, in più, per l’iscrizione ai campionati successivi. Intanto bisogna trovare una soluzione e le ipotesi al momento sono quattro, le quali verranno discusse nel prossimo consiglio federale straordinario del 23 marzo.

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Ripresa dopo il 3 aprile

La prima opzione prevede il rientro in campo dopo il 3 aprile. A questo punto non basterà altro che far slittare le giornate e sfruttare tutte le date possibili entro il 31 maggio. C’è quindi la possibilità molto alta che si possa giocare a distanza ravvicinata per concludere il prima possibile la stagione. Di mezzo ci sono anche le semifinali di Coppa Italia e la finale da incastrare insieme agli impegni europei delle squadre coinvolte (Juventus, Inter e Napoli, mentre il Milan non ha altri impegni). Questa è l’ipotesi più “semplice” ma, al tempo stesso, più complicata, a meno che il Coronavirus non evidenzi una frenata in tempi brevi.

Non assegnazione dello Scudetto

La seconda opzione, invece, è la non assegnazione dello Scudetto. Non ci sarebbe quindi un Campione d’Italia per la stagione 2019/2020. Sarebbe una decisione storica, ma chiaramente le squadre coinvolte (Juventus, Lazio e Inter) preferirebbero provare a giocarsela fino alla fine. In particolar modo la Lazio, che stava vivendo una stagione incredibile per qualità di gioco e risultati. Cancellare il campionato sarebbe un duro colpo per Claudio Lotito, Simone Inzaghi e il loro bellissimo sogno. La Serie A dovrebbe poi comunicare alla UEFA le squadre partecipanti alle competizioni europee.

Classifica attuale

La terza opzione è quella che, probabilmente, farebbe arrabbiare molto la stessa Lazio. Infatti in questo caso, per l’assegnazione dello Scudetto e non solo, si prenderebbe in considerazione la classifica maturata nelle 26 giornate finora. Quindi Juventus campione d’Italia per il rotto della cuffia visto che hanno raggiunto la vetta nell’ultimo turno di campionato con il successo contro l’Inter per 2-0 (partita che ha provocato maggior caos negli ultimi tempi). Stesso sistema anche per decidere le qualificazioni in Champions League, in Europa League e le retrocessioni.

Play-off e Play-out

L’ultima ipotesi che la FIGC prende in considerazione sono i play-off e i play-out. I primi ovviamente per stabilire il vincitore dello Scudetto. Da capire poi le modalità e le squadre coinvolte: si potrebbe partire dalle semifinali e far disputare il mini-torneo alle prime quattro classificate, oppure allargare fino all’ottava posizione e cominciare dai quarti. Infine i play-out per quanto riguarda le retrocessioni, probabilmemente sullo stesso modello di quanto accade in Serie B.

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