Scudetto Inter 2021, le tappe decisive e il film del campionato dei campioni d'Italia

2 Maggio 2021 - Enrico Gorgoglione

L'Inter si aggiudica il suo 19° scudetto: ecco i passaggi fondamentali nella stagione della squadra di Antonio Conte

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Con il successo per 0-2 sul campo del Crotone e la mancata vittoria dell’Atalanta contro il Sassuolo, l’Inter ha conquistato il titolo di Campione d’Italia con ben 4 giornate d’anticipo. Un traguardo indiscutibile e straordinario, al termine di una stagione fatta di omenti difficili e passaggi decisivi per la vittoria finale. Ecco quali sono state le fasi principali di questa annata, a forti tinte nerazzurre.

Il mercato estivo e il “patto di Villa Bellini”

Tutto comincia alla fine della stagione scorsa, terminata ad agosto per via della pandemia di Coronavirus. L’Inter chiude l’annata con un onorevole secondo posto in campionato (ad un solo punto dalla Juventus di Sarri) e con la sconfitta in finale di Europa League per mano del Siviglia. Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni portata da Antonio Conte, che però non machera la propria delusione. Un’amarezza dovuta non tanto ai trofei mancati, ma al comportamento della società durante tutto l’anno. Il tecnico leccese parla di mancanza di protezione alla squadra, un lavoro che in tanti frangenti ha fatto da solo spendendo tante energie psicofisiche. La rottura sembra insanabile e circola già il nome di Massimiliano Allegri, ma le parti si ricongiungono in quello che passa alla storia come il “patto di Villa Bellini”. Viene condivisa da club e mister la strategia su come portare avanti il club, sia sul piano comunicativo che della campagna acquisti.

Il mercato estivo dell’Inter, eccezion fatta per l’arrivo di Hakimi dal Real Madrid (via Borussia Dortmund), non è di quelli scoppiettanti sul piano dei costi come nella stagione precedente. La dirigenza infatti cerca di portare giocatori importanti sul piano dell’esperienza cercando di non fare follie a livello di spese, vestendo di nerazzurro Kolarov della Roma, Darmian del Parma e Vidal del Barcellona. Dal Bayern Monaco torna Ivan Perisic, mentre dal PSG arrivano i 50 milioni per il riscatto del cartellino di Mauro Icardi. Una campagna acquisti non faraonica quindi, ma che Conte saprà valorizzare al meglio.

CROTONE-INTER 0-2: GOL E HIGHLIGHTS

L’eliminazione dalla Champions League e le critiche a Conte

Il momento più critico della stagione dell’Inter coincide con i primi mesi, quando la squadra nerazzurra fatica ad emergere sia in campo nazionale che europeo. Se in Serie A deve inseguire fin dalle prime giornate un Milan partito a razzo, in Champions League va incontro alla peggiore delusione degli ultimi anni. Inserita in un girone con Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Monchengladbach, l’Inter chiude all’ultimo posto non riuscendo neanche a qualificarsi per l’Europa League.

Un risultato che naturalmente scatena le critiche verso Conte, reo di non aver fatto fare il salto di qualità alla squadra nonostante i giocatori importanti arrivati negli ultimi due anni. L’ex ct della Nazionale risponde a muso duro alle critiche, ma è proprio in quel momento di grande difficoltà che nasce la sua vera Inter. A partire dalla sfida con il Sassuolo del 28 novembre diventa un blocco unico con i giocatori, elimina le polemiche delle settimane precedenti e comincia la sua marcia verso lo scudetto. Inoltre dopo aver inseguito per i primi mesi un’identità di gioco più spregiudicata, torna al suo classico 3-5-2 aggressivo e coriaceo: scelta che, col tempo gli darà ragione.

Le vittorie decisive con Juventus, Lazio e Milan

Per la conquista di uno scudetto ogni singolo punto è importante, ma ci sono vittorie che lasciano maggiormente il segno. La prima per l’Inter è datata 17 gennaio 2021, giorno della sentitissima sfida contro la Juventus. I nerazzurri sono reduci dalla sconfitta contro la Sampdoria e dal 2-2 contro la Roma, mentre i bianconeri di Andrea Pirlo appaiono in netta crescita dopo le 3 vittorie conquistate ad inizio 2021 contro Udinese, Milan e Sassuolo. Coloro che prospettavano un successi juventino rimarranno delusi, perché l’Inter vince 2-0 e domina in lungo e in largo per 90 minuti. Una prova di forza importante, contro la dominatrice delle ultime 9 stagioni.

Altre due dimostrazioni sulla crescita al livello mentale oltre che tecnico si hanno nel girone di ritorno, con i successi contro Lazio e Milan. La squadra di Inzaghi, non sui livelli della passata stagione ma comunque sempre ostica, viene battuta per 3-1 il 14 febbraio grazie ai “gemelli del gol” Lukaku-Lautaro. 7 giorni più tardi arriva il netto 3-0 nel derby, contro la squadra che più di tutte ha dato filo da torcere all’Inter. Un’affermazione che mette le ali ai nerazzurri, da quel momento imprendibili nel loro volo verso il tricolore.

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Girone di ritorno super: la serie di vittorie dell’Inter

Il successo interista è un mix di tante componenti, prima fra tutte la continuità. In un campionato in cui le inseguitrici si sono tolte punti a vicenda e talvolta hanno inciampato contro avversari sulla carta inferiori (emblematiche in tal senso le sconfitte di Juventus e Milan contro Benevento e Spezia), i nerazzurri hanno avuto un andamento spedito e regolare. Una marcia fatta di vittorie entusiasmanti e affermazioni arrivate con sofferenza, ma con i tre punti finali come comune denominatore.

Nel girone di ritorno, l’Inter nelle prime 11 partite ha inanellato altrettante vittorie. Una striscia che ha scavato un solco sempre più importante con le inseguitrici. La serie si interrompe con i pareggi contro Napoli e Spezia, per poi riprendere contro Verona e Crotone. Un cammino da record per una squadra partita tra mille dubbi ed emerga largamente come la più forte.

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