Come cambia l'Inter con Antonio Conte

31 maggio 2019 - Enrico Gorgoglione

Inizia l'era di Antonio Conte sulla panchina dell'Inter: dal calciomercato al modulo, come cambiano i nerazzurri con il nuovo allenatore

Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter. A dare l’annuncio è stata la società nerazzurra attraverso i suoi canali ufficiali, all’indomani dell’addio di Luciano Spalletti. Si chiude un’era, quella del tecnico toscano che ha portato il club a due quarti posti e ad altrettante qualificazioni in Champions consecutive e se ne apre una tutta nuova. Con Conte, l’Inter vuole alzare ulteriormente l’asticella per accorciare il gap con la Juventus e provare ad interrompere lo strapotere dei bianconeri in Italia dopo otto scudetti consecutivi. A lui il compito di portare l’Inter sempre più in alto. L’arrivo di Antonio Conte porterà dei cambiamenti anche e soprattutto dal punto di vista tattico. Come cambierà l’Inter con il nuovo allenatore? Cosa devono aspettarsi i tifosi nerazzurri e anche i fantallenatori in vista della prossima stagione? Proviamo a capire quali novità porterà il nuovo allenatore.

LA GIORNATA DI ANTONIO CONTE ALL’INTER: TUTTE LE NEWS

Conte all’Inter è sinonimo di novità, a partire dal modulo che il nuovo tecnico nerazzurro adotterà nella prossima stagione: il 3-5-2. Per l’ex allenatore della Juventus si tratta di un vero e proprio dogma, adottato nel corso del suo primo anno alla guida dei bianconeri e mai più abbandonato, salvo qualche rara eccezione. Sulla difesa a tre ha fondato il suo successo a Torino, dove ha conquistato tre scudetti consecutivi dal 2012 al 2014. Ha continuato ad usarla da commissario tecnico della Nazionale italiana, portata fino ai quarti di finale dell’Europeo 2016, persi ai rigori contro la Germania campione del mondo in carica. E lo ha riproposto anche in Inghilterra, vincendo la Premier League con il Chelsea al primo colpo.

L’Inter, Conte e il modulo 3-5-2

In porta ci sarà la conferma di Handanovic, il portiere che ha mantenuto più volte la porta imbattuta durante l’ultimo campionato. La difesa a tre si annuncia granitica: a Skriniar e de Vrij, Marotta e Ausilio hanno aggiunto Godin, arrivato a parametro zero dall’Atletico Madrid. Sistemato il reparto difensivo, bisognerà valutare bene dei nuovi acquisti sulle fasce con giocatori in grado di coprire la corsia laterale in entrambe le fasi di gioco. Molto dipenderà da Ivan Perisic: il croato sarà incline al sacrificio? In caso contrario, verrebbe messo sul mercato, magari nell’operazione che potrebbe portare Lukaku dal Manchester United. Asamoah dovrebbe restare: Conte ha già lavorato con lui alla Juventus e rappresenta una grande risorsa per l’allenatore salentino.

A destra potrebbe tornare utile Candreva che in Nazionale aveva dato prova della sua attitudine a sacrificarsi anche in fase di non possesso. L’obiettivo principale è però Federico Chiesa, per il quale bisogna vincere la concorrenza della Juventus. A centrocampo, Brozovic dovrebbe essere confermato in cabina di regia, con Vecino o Barella (Cagliari permettendo) alla sua destra e Nainggolan a sinistra. Il ‘Ninja’ sarà libero di inserirsi alle spalle delle punte, andando a ricoprire, nei pensieri di Conte, il ruolo che fu di Vidal. E in attacco? Si fanno sempre più insistenti le voci legate all’arrivo di Edin Dzeko dalla Roma. Con il bosniaco, a fare da regista offensivo, uno tra Lautaro Martinez e Icardi, ammesso che quest’ultimo resti in nerazzurro. Altrimenti si aprirebbero nuovi scenari sul fronte acquisti. Clicca qui e ricevi gratis le notizie di Sky Sport su Whatsapp

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