Nuovo allenatore Juve, perché potrebbe essere Sarri

21 maggio 2019 - Enrico Gorgoglione

Maurizio Sarri rappresenta un'ipotesi concreta per la panchina della Juventus. Dopo Napoli e Chelsea, ecco perché potrebbe approdare in bianconero

Il ciclo di Allegri è ormai terminato. Questo è l’unica certezza per la panchina della Juventus. Dall’annuncio alla conferenza stampa, il tecnico toscano non allenerà più i bianconeri, dopo due finali di Champions League raggiunte e ben 11 trofei conquistati. Chiunque arriverà al suo posto dovrà fare i conti con questo tipo di eredità, alquanto pesante. Svariati i nomi, con i tifosi che sognano Guardiola, inarrivabile in questa stagione.

JUVE, LE ULTIME NEWS SUL NUOVO ALLENATORE

Possibile che la Juventus provi a guardare al gioco, più che ai tatticismi. Vincere ancora in Italia resta un obiettivo ma è indubbio che Agnelli voglia la tanto agognata Champions League. L’edizione 2018-19 ha dimostrato come un gioco propositivo possa dare i suoi frutti, portando anche una squadra non tra le più quotate come il Tottenham in finale di Champions League. La Juventus vanta una rosa eccellente e nel mercato estivo si faranno nuovi investimenti. Ciò che sembra mancare però è un tipo di gioco più adatto al contesto europeo. La grinta di Allegri ha portato per due volte la squadra a un passo dal sogno, e ora si proverà a percorrere un nuovo tragitto. Per questo motivo si pensa in maniera concreta all’ipotesi Sarri, riuscito a portare il Chelsea in finale di Europa League al suo primo anno in Premier League.

Calciomercato Juventus, Sarri per il post Allegri

Il motivo principale che porta Maurizio Sarri a risultare in cima alla lista delle preferenze della Juventus per la propria panchina è semplice: il gioco. Il tecnico toscano ha impiegato tre anni a Napoli per riuscire a mettere in pratica alla perfezione la propria idea di calcio, fatta di automatismi e fitta rete di passaggi. Ha dovuto però fronteggiare alcune difficoltà, a partire dall’addio di Higuain agli infortuni occorsi a calciatori chiave della rosa.

In generale però si è ritrovato a fronteggiare una Juventus con una rosa incredibilmente competitiva, ricca di campioni, che oggi risulta ancora più impressionate, considerando l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Al Chelsea però ha dimostrato di sapersi confrontare con un grande club e ora potrebbe anche trionfare in Europa League, alla sua prima esperienza in Premier League, dopo aver allenato soltanto il Napoli tra le cosiddette big. È il gioco a parlare per lui e in Inghilterra se ne sono innamorati. Non sono mancati i contrasti con l’ambiente ma infine i risultati sono giunti. Qualificazione in Champions League e finale di Coppa. Il tutto con dei calciatori più individualisti di quelli che aveva a Napoli, meno propensi dunque a un gioco corale.

Alla Juventus potrebbe finalmente conciliare i propri dettami di gioco a un’efficacia incredibile sotto porta. I suoi schemi verrebbero eseguiti da grandi campioni, il che vorrebbe dire avere la chance di presentare le proprie idee come fatto da Guardiola, ovvero seduto su una panchina che gli consenta di guidare giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo. Sarebbe per lui un enorme salto di qualità, con la Juventus che dovrebbe però fare i conti anche con il carattere di Sarri e la rigidità del suo metodo. Il tecnico preferisce una rosa corta e tende a escludere categoricamente chi non ritiene possa adattarsi al meglio al suo gioco. È accaduto anche al Chelsea. Ostacoli da ambo le parti, considerando la passione del tecnico per Napoli, città che si sentirebbe tradita da lui, ma al tempo stesso grandi vantaggi su entrambi i fronti.

Calciomercato Juventus, obiettivo Sarri: le parole di Paratici

La Juventus non sembra pronta ad annunciare il prossimo allenatore bianconero in tempi brevi. Sarà necessario fare delle valutazioni, scegliendo con grande attenzione. È chiaro infatti che il sostituto di Allegri avrà il compito di puntare chiaramente alla Champions League.

Ora non è possibile commettere passi falsi, cosa che sa bene Fabio Paratici, Direttore sportivo bianconero, che ha parlato a Milano in occasione del ritiro del Premio Gentleman. Il dirigente ha voluto assicurare i tifosi sul fatto che la società abbia le idee ben chiare. Il profilo del tecnico perfetto è chiaro ma serve ancora pazienza. Una volta concluso ufficialmente il campionato e disputate le finali di Champions ed Europa League, si potrà delineare il futuro del club.