Mondiali femminili in Francia: bilancio, numeri e curiosità dell'edizione 2019

6 luglio 2019 - Enrico Gorgoglione

Il bilancio dei seguitissimi Mondiali di calcio femminili 2019. Un mese di sport per rilanciare il calcio al femminile nei vari Paesi del mondo

Il 7 giugno 2019 hanno avuto inizio i Mondiali femminili di calcio. Un’edizione dal grande seguito mediatico che, a detta di molti, potrebbe consentire un netto rilancio delle competizioni femminili nei vari Paesi del mondo. Un chiaro esempio è dato dall’Italia, che ha seguito con grande attenzione e trasporto il percorso delle Azzurre guidate dalla ct Milena Bertolini. Un’edizione che ha visto l’esordio del video assistant referee, ovvero il VAR.

La competizione si è svolta in Francia, in lotta con la Corea del Sud per l’assegnazione della manifestazione. Nove gli stadi selezionati per le sfide in programma:

  • Parco Olympique Lyonnais, Lione
  • Parco dei Principi, Parigi
  • Allianz Riviera, Nizza
  • Stadio della Mosson, Montpellier
  • Roazhon Park, Rennes
  • Stade Océane, Le Havre
  • Stade du Hainaut, Valenciennes
  • Stadio Auguste Delaune, Reims
  • Stade des Alpes, Grenoble

Sono state 24 le squadre ammesse ai Mondiali femminili di calcio, con Infantino, Presidente delal FIFA, che si è detto esaltato dallo spettacolo offerto in campo, tra agonismo e tecnica, e per questo vorrebbe che fossero 32 le partecipanti nella prossima edizione. Con 5 posti per l’Asia, 3 per l’Africa, altrettanti per il Centro e Nord America, 2 per il Sud America, 1 soltanto per l’Oceania, 8 per l’Europa e 1 per Francia e la vincente dello spareggio tra Centro, Nord America e Sud America. Ecco tutte le partecipanti:

  • Francia
  • Cina
  • Thailandia
  • Australia
  • Giappone
  • Corea del Sud
  • Brasile
  • Cile
  • Spagna
  • Italia
  • Inghilterra
  • Scozia
  • Norvegia
  • Svezia
  • Germania
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Giamaica
  • Paesi Bassi
  • Argentina
  • Nigeria
  • Sudafrica
  • Camerun
  • Nuova Zelanda

La struttura del torneo ha previsto il passaggio del turno dopo i gruppi di tutte le prime classificate e della miglior seconda. Questa prima parte ha visto trionfare Francia, Norvegia, Nigeria, Germania, Spagna, Cina, Italia, Australia, Brasile, Inghilterra, Giappone, Paesi Bassi, Canada, Camerun, Stati Uniti e Svezia.

L’Italia ha superato l’ostacolo Cina, vincendo per 2-0, per poi incappare in un doloroso 0-2 contro i Paesi Bassi, che hanno proseguito la propria marcia fino in finale, avendo la meglio di misura della Svezia. Il 7 luglio, alle ore 17.00, si disputerà l’ultimo atto dei Mondiali femminili di calcio, con in campo Stati Uniti e Paesi Bassi. Terzo posto a un’ottima Svezia, vincente per 1-2 contro l’Inghilterra.

Favorite fin da principio, le atlete degli Stati Uniti non possono che esserlo anche in questa finale contro i Paesi Bassi. Sarà una gara dal risultato tutt’altro che scontato ma le detentrici del titolo sembrano avere ancora qualcosa in più rispetto alle avversarie in gara. Un successo a stelle e strisce sarebbe il quarto in otto tornei, il che rafforzerebbe la leadership americana nel calcio femminile.

La prima edizione dei Mondiali femminili si è disputata in Cina nel 1991. Da allora a sollevare il trofeo sono state soltanto quattro Nazionali differenti: Stati Uniti, Norvegia, Germania e Giappone. Per la prima volta in assoluto si è qualificata una squadra caraibica, la Giamaica, che deve ringraziare soprattutto Cedella, figlia di Bob Marley. La donna ha infatti contribuito a rilanciare la squadra, divenendo ambasciatrice e sponsorizzando la crescita del gruppo dopo i tagli ai fondi da parte della Federazione giamaicana. Le altre debuttanti sono: Cile, Scozia e Sudafrica.

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