Guida all'asta di riparazione: consigli ed errori da evitare al fantacalcio

1 Febbraio 2022 - Enrico Gorgoglione

La guida all'asta di riparazione del fantacalcio: i consigli, i trucchi e gli errori da non fare per migliorare la propria rosa

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Finito il calciomercato invernale, arriva il momento dell’asta di riparazione del fantacalcio. Si tratta di un passaggio cruciale per i fantallenatori che possono apportare delle modifiche molto importanti alle proprie rose e sostituire calciatori ceduti all’estero o che hanno avuto un rendimento inferiore alle aspettative fino a questo momento. Ecco i consigli su come affrontare l’asta di riparazione e sugli errori da non commettere.

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Asta di riparazione fantacalcio: gli errori da evitare

La prima cosa da tenere a mente quando si affronta l’asta di riparazione del fantacalcio è quella di valutare con attenzione il regolamento interno della propria lega. Le regole, infatti, possono cambiare a seconda della fantalega e di conseguenza, consentire una o più mosse in base a quanto stabilito dai fantallenatori.

Si consiglia, dunque, di sfruttare al meglio ogni cavillo regolamentare per affrontare al meglio la fatidica asta di riparazione. Un esempio? Se il regolamento prevede che per i giocatori svincolati si recuperano tutti i crediti, è bene valutare con attenzione gli svincoli da effettuare. Ci sono giocatori pagati tanto all’asta di inizio stagione, come Belotti, che hanno perso appetibilità e possono finanziare, di fatto, la nuova asta. Di solito i nuovi acquisti e i colpi di mercato messi a segno dalle società di Serie A, fanno gola ai fantallenatori che tendono a tuffarsi su giocatori arrivati dall’estero. Questo è un altro errore da non fare: non tutti i nuovi acquisti avranno un impatto positivo in ottica fantacalcio.

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Un altro errore che commettono tanti fantallenatori, magari quelli che si ritrovano con più crediti a disposizione, è quello di voler stravolgere la propria rosa. Non c’è nulla di più sbagliato: il mercato di riparazione serve per andare a colmare le lacune. Discorso diverso per chi arranca nei bassi fondi della classifica: in quel caso si può osare qualcosa in più. Tra gli errori più comuni, inoltre, segnaliamo l’abitudine di avere troppi giocatori della stessa squadra nella propria rosa e magari nello stesso reparto. A meno che non si parli di top, l’asta di riparazione diventa un’occasione per diversificare la rosa e avere più titolari a disposizione da qui alla fine del campionato.

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