Fantacalcio: regole assegnazione gol, autogol e assist

9 Aprile 2019 - Enrico Gorgoglione

Nel fantacalcio tutto ruota attorno ai bonus e ai malus. Ecco come funziona l'assegnazione di gol, autogol e assist.

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Uno dei principali motivi di discussione al fantacalcio è l’assegnazione dei bonus. Stabilire con certezza il marcatore di un gol o l’autore di un assist è un aspetto fondamentale del gioco per non falsare i risultati sia negli scontri diretti all’interno di una lega privata, sia in un concorso a premi in modalità “uno contro tutti”. Le casistiche e le eccezioni da prendere in considerazione sono davvero tante e ogni anno il regolamento e la guida al fantacalcio si arricchiscono di nuove indicazioni per gestire e risolvere i casi più complessi. Nelle leghe fra amici è consigliabile stabilire sin dall’asta iniziale quali e quante regole applicare, evitando polemiche e abbandoni a stagione in corso a causa di interpretazioni maldestre o fazione su singoli casi. L’assegnazione di gol, assist e autogol è in genere demandata al sito/giornale di riferimento che si è scelto per consultare i voti dei giocatori e calcolare i punteggi. Per quanto riguarda Superscudetto ogni decisione sui casi dubbi spetta insindacabilmente alla redazione come previsto dal regolamento del gioco.

Assegnazione gol dubbi

Il gol è il re dei bonus al fantacalcio. Un +3 è la migliore medicina possibile per un fantallenatore alle prese con una giornata storta e una fantasquadra piena di insufficienze. Ma non sempre è possibile stabilire con certezza l’autore di un gol. A complicare le cose sono spesso le deviazioni più o meno decisive dei compagni di squadra o degli avversari. Questo genera inevitabilmente casi controversi e gol di dubbia assegnazione. La soluzione migliore, adottata dalla stragrande maggioranza delle leghe private e dei concorsi a premi, è affidarsi alle decisioni ufficiali e alle linee guida della Lega Calcio di Serie A. Sostanzialmente si tratta degli stessi criteri adottati dalla FIFA e dalla UEFA per stabilire la paternità di un gol o l’eventuale assegnazione di un autogol.

Autogol

Una rete è considerata autogol solo in due casi: quando un giocatore calcia involontariamente verso la propria porta (es. retropassaggio o rinvio errato) oppure quando un giocatore devia un tiro, un cross o un passaggio non indirizzato verso lo specchio della porta. Non sono considerati autogol le deviazioni da parte dei difensori o dei portieri su tiri indirizzati in porta.

Deviazioni dei compagni

Il marcatore del gol non cambia se il tiro indirizzato verso la porta è deviato involontariamente da un compagno di squadra lungo la traiettoria. Se invece il tiro è indirizzato fuori dallo specchio della porta o comunque la deviazione risulta essere decisiva per modificare la traiettoria della palla il gol viene assegnato al giocatore autore dell’ultimo tocco.

Assegnazione assist: regole ed eccezioni

Se è vero che l’assegnazione dei gol dubbi potrebbe far nascere qualche malumore all’interno delle leghe pubbliche e private, è altrettanto vero che l’interpretazione e l’assegnazione di un assist dubbio sono destinate a scatenare dibatti e arringhe infinite. La regola di base è piuttosto chiara: l’assist è per definizione quel passaggio che permette al compagno di squadra di realizzare un gol senza che questi debba dribblare nessun avversario, eccezion fatta per il portiere. Le condizioni necessarie per decidere se assegnare o meno un assist sono quindi: la volontarietà del passaggio, l’effettivo vantaggio ricevuto dal giocatore al quale il passaggio è indirizzato e l’immediata possibilità di far gol senza dover scartare gli avversari. Qui si fermano le certezze del regolamento sull’assegnazione dell’agognato +1 ed entra in gioco la discrezionalità delle diverse redazioni giornalistiche. Ecco alcuni dei criteri più utilizzati nell’interpretazione degli assist dubbi:

Tiri dalla distanza

Vengono presi in considerazione tutti i gol realizzati da fuori area (circa 25 metri di distanza) dopo un appoggio voluto o passaggio filtrante con chiaro invito al tiro. In questi casi l’assist viene assegnato se il tiro dalla distanza viene effettuato di prima, senza uno stop, e se l’autore della conclusione trae un vantaggio diretto dall’appoggio del compagno. Il passaggio non è considerato assist quando il gol nasce da una prodezza balistica frutto di una finta di corpo, un cambio di direzione o una giocata individuale.

Dribbling sugli avversari

In caso di dribbling a uno o più avversari prima del gol, l’ultimo passaggio decisivo ad innescare l’azione non è mai considerato assist. Nella categoria dei dribbling che non fanno scattare il bonus rientrano: lo stop a seguire, i movimenti o le finte per disorientare gli avversari e creare lo spazio necessario a effettuare la conclusione a rete, lo slancio in velocità per superare il marcatore diretto.

Assist da fermo

Nella categoria degli assist da fermo rientrano tutti i passaggi volontari realizzati su calcio di punizione, calcio d’angolo, fallo laterale, rimesse dal fondo e persino su calcio di rigore. L’assist non viene assegnato per i passaggi ravvicinati nelle punizioni in seconda e in caso di deviazioni decisive su palla inattiva (es. difensore avversario che tenta la respinta su corner). Non è un vero e proprio assist da fermo, ma anche il lancio lungo o il rilancio del portiere può portare all’assegnazione del +1.

Deviazioni di avversari e compagni

In caso di deviazioni, il passaggio che porta alla realizzazione del gol è comunque considerato assist se la palla viene deviata in modo del tutto involontario e ininfluente da un compagno di squadra o da un avversario. L’assist si annulla in caso di deviazione influente e decisiva da parte dell’avversario. L’assist viene assegnato all’ultimo compagno che ha toccato la palla in caso di giocata volontaria e decisiva per l’esito dell’azione (es. spizzata di testa su cross dal fondo). Il +1 può essere assegnato anche in caso di deviazione dell’arbitro, purché la dinamica dell’azione non cambi completamente dopo il tocco involontario da parte del direttore di gara.

È bene sottolineare che il fantacalcio non è affatto una scienza esatta. Mezzo punto in più o in meno può fare la differenza trasformando la gioia in recriminazione e amarezza, ma si tratta pur sempre di un gioco. Quindi meglio prenderla con filosofia, accettare il verdetto del campo, e concentrarsi sulle probabili formazioni della giornata successiva.