Champions League 2020 2021, il girone della Juventus e le avversarie

1 Ottobre 2020 - Enrico Gorgoglione

Scopriamo le avversarie della Juventus ai gironi della Champions League 2020 2021.

GIOCA AL NUOVO SUPERSCUDETTO

Oggi a Ginevra si è tenuto il sorteggio dei gironi della Champions League 2020 2021. Occhi puntati ovviamente sulle quattro italiane presenti: la Juventus (in prima fascia), l’Inter, l’Atalanta e la Lazio. In questo articolo ci soffermiamo sulle avversarie che la Juventus affronterà nei prossimi mesi nel girone di Champions League. I bianconeri, rivoluzionati dall’arrivo in panchina di Andrea Pirlo, fanno parte del Gruppo G, dove c’è anche il Barcellona.

CALENDARIO SERIE A, LE PARTITA DELLA 3^ GIORNATA SU SKY E DAZN

LAZIO ATALANTA, PAGELLE E TABELLINO

Barcellona - La formazione

L’avversario più ostico del gruppo della Juventus è certamente il Barcellona. Una squadra che non ha bisogno di presentazioni. La scorsa edizione è finita male con l’8-2 subito dal Bayern Monaco, ma la società ha avviato una rivoluzione che ha portato Koeman in panchina. La formazione di base resta sempre la stessa: 4-3-3. Non ci sono più Suarez e Rakitic, due pedine chiave per gli allenatori precedenti. C’è, invece, Messi, e non era scontato visto quanto successo post-Bayern. Ter Stegen è infortunato e resterà out per diverse settimane.

Barcellona (4-3-3): Neto; Dest, Piqué, Lenglet (Umtiti), Jordi Alba; De Jong (Pjanic), Bousquets, Coutinho; Griezmann, Messi, Ansu Fati.

Barcellona - L'allenatore

Dopo il fallimento Quique Setien, il Barcellona ha deciso di affidarsi ad un olandese per rispettare la propria tradizione. Non un olandese qualsiasi: Koeman è stato un calciatore importante del Barça e ora spera di fare bene anche da allenatore. Allena da tanti anni: dopo le esperienze con Everton e Olanda, è stato scelto dalal dirigenza blaugrana per questo nuovo corso. Ha subito imposto le sue idee e ha accompagnato Suarez alla porta. Una personalità molto forte in uno spogliatoio completamente da ritrovare.

Barcellona - Calciatore più rappresentativo

Non può che essere Lionel Messi il calciatore più rappresentativo. Sembrava destinato ad andare via: ha ammesso di aver chiesto la cessione, ma poi per vari motivi (e per evitare lotte legali) ha scelto di restare per l’ultimo anno di contratto. A meno di clamorosi colpi di scena, questa sarà l’ultima Champions con la maglia del Barcellona. E avrà la possibilità di ritrovare proprio quel Cristiano Ronaldo che per anni è stato il suo rivale numero uno in Spagna. Una sfida suggestiva e piena di fascino.

GIOCA AL NUOVO SUPERSCUDETTO

Dinamo Kiev - La formazione

La Dinamo Kiev si schiera con un 4-3-3 molto offensivo e pieno di talento. Una squadra che funziona bene a livello collettivo: infatti non esiste un calciatore che ruba totalmente la scena. La Dinamo è pericolosa in quando squadra, ed è allenata benissimo dal grande Mircea Lucescu.

Dinamo Kiev (4-3-3): Bushchan; Kedziora, Zabarnyi, Mykolenko, Karavaev; Buyalskyi, Sydorchuk, Shaparenko; Rodrigues, Supryaga, De Pena.

Dinamo Kiev- Allenatore

Lucescu è un allenatore famosissimo in tutto il mondo. In Italia lo conosciamo bene perché ha allenato diverse squadre nostrane, fra cui: Pisa, Brescia, Reggiana e soprattutto l’Inter nella stagione 1998-1999, senza aver ottenuto grandi risultati. In quell’Inter giocava Andrea Pirlo, e ora se lo ritroverà di fronte da avversario. Le sue fortune le ha trovate allo Shakthar: è rimasto in panchina per 12 anni e ha fatto cose straordinarie. Ha vinto tanto e ha tirato su talenti incredibili, fra cui tanti brasiliani. Dopo l’esperienza di un anno allo Zenit e il bienno con la Turchia, quest’anno è ripartito dalla Dinamo Kiev.

Dinamo Kiev - Calciatore più rappresentativo

Supryaga è un attaccante da tenere d’occhio e che potrebbe fare grandi cose in carriera. Non è un caso se Riccardo Bigon, grande conoscitore di calcio, lo vuole fortemente al Bologna. Attaccante ucraino, cresciuto nella Dinamo Kiev: una storia simile a quella di Shevchenko, ma per arrivare a quei livelli ne dovrà fare tanta di strada. Un attaccante davvero forte, moderno e con ampi margini di miglioramento.

GIOCA AL NUOVO SUPERSCUDETTO

Ferencvaros - La formazione

Erano 25 anni che un club ungherese non giocava la Champions League. A sopresa, hanno buttato fuori il Celtic Glasgow. Tanti giovani interessanti presenti in questa rosa, e ci sono anche delle vecchie conoscenze del calcio italiano: Vecsei, ex Bologna e Lecce, e Varga, ex Brescia e Foggia.

Ferencvaros (4-3-3): Dibusz; Lovrencsis, Blasic, Botka, Heister; Somalia, Kharatin, Siger; Zubkov, Uzuni, Nguen.

Ferencvaros - L'allenatore

Serhij Rebrov è l’allenatore di questa squadra molto interessante. Classe 1974, è un ex della Dinamo Kiev, da calciatore e anche da allenatore; lo ritroverà proprio in questo girone di Champions League. Dopo un’esperienza in Arabia Saudita, ha scelto di accettare l’offerta del Ferencvaros e la qualificazione ai gironi di Champions è un traguardo incredibile.

Ferencvaros - Calciatore più rappresentativo

Nguen è l’uomo più pericoloso degli ungheresi. Gioca da ala sinistra ma segna davvero tanti gol per essere un esterno. Un calciatore di talento, bravo nel dribbling e molto freddo sotto porta.