Rivelazione Perù in Copa America: i possibili colpi di calciomercato

4 luglio 2019 - Enrico Gorgoglione

Il Perù è la rivelazione della Copa America 2019. La squadra di Ricardo Gareca ha conquistato la finale battendo il Cile. Un traguardo che non raggiungeva da 44 anni

Ribaltando tutti i pronostici della vigilia, sarà il Perù ad affrontare il Brasile nella finale di Copa America. La squadra allenata dal ct Ricardo Gareca ha asfaltato il Cile, vincitore delle ultime due edizioni e conquistato un risultato che non raggiungeva da 44 anni. Un secco 3-0 al superfavorito Cile grazie ai gol di Flores, Yotun e Guerrero. Una vittoria schiacciante arrivata grazie anche alle parate del portiere Gallese che para anche un rigore a Vargas. E così il Perù dopo aver eliminato l’Uruguay e il Cile, affronterà il Brasile in finale. Le due squadre si sono già affrontate nei gironi e i verdeoro hanno trionfato per 5-0. Una sconfitta che non ha minato le certezze del ct Gareca, capace di compattare la squadra e conquistare una meritatissima finale.

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Il progetto tecnico del Perù nasce nel 2015 e aveva già mostrato tutta la sua efficacia lo scorso anno quando il Perù partecipò al Mondiale di Russia per la prima volta dopo 36 anni di assenza. Una sorta di prova generale per la Copa America di quest’anno dove si sono messi in mostra alcuni talenti davvero interessanti e che potrebbero animare il calciomercato.

La sorpresa Perù, da Cueva a Yotun

Ai Mondiali di Russia aveva sbagliato un clamoroso calcio di rigore contro la Danimarca, condannando di fatto la sua nazionale all’eliminazione. Un anno dopo Cristian Cueva si gioca la partita della vita ed è uno dei trascinatori del Perù che ha conquistato la finale di Copa America. Il suo nome è famoso anche per un rituale particolare che segue dal 2015 e anche nelle partite del torneo continentale. Il centrocampista del Santos indossa sempre una carta da gioco sopra il parastinco, la numero 8 per la precisione, la stessa del suo numero di maglia. Un gesto consigliato da un amico mago e che continua a portargli fortuna. Ovviamente oltre alla scaramanzia c’è il talento di un calciatore che a 27 anni è riuscito finalmente ad esprimere tutte le sue qualità.

GIOCATORI SVINCOLATI DELL’ESTATE 2019

Fin dalla sua prima convocazione in nazionale. Cueva ha sempre dato il massimo grazie ad una grande capacità nel far manovrare il pallone. Può essere impiegato come centrale di centrocampo o esterno sinistro, uomo assist ma bravo anche nel tiro. Un calciatore di grande eleganza e qualità che da sempre è un pupillo del ct Gareca.

Un altro elemento della nazionale che si è fatto notare è sicuramente Yoshimar Yotun, centrocampista classe 1990. Un autentico giramondo visto che nella sua carriera ha giocato in Brasile, Svezia, Stati Uniti e ora Messico. Il suo apporto è stato fondamentale sia in fase di non possesso che in fase di costruzione. Autore del secondo gol grazie ad un perfetto controllo di petto e un preciso tiro dalla distanza, in realtà contro il Cile ha addirittura limitato la sua capacità di inserirsi per aiutare la manovra difensiva. Anche in questo caso però ha dimostrato grande dinamismo e capacità di leggere l’azione. Un elemento fondamentale per mantenere la porta inviolata e interrompere le linee di passaggio cilene.

Il talento di Flores e Tapia

Umile, determinato e sempre pronto a dare tutto per la maglia. Con queste parole la stampa sudamericana ha descritto le prestazioni di Edison Flores, ala classe 1994. Rapido, di grande tecnica e molto duttile. Può giocare anche a destra o in mezzo al campo come trequartista. Tra le sue caratteristiche più importanti quella di svariare sul fronte offensivo e di essere implacabile in progressione grazie al baricentro basso che gli permette di essere una spina nel fianco di tutte le difese. Tantissime le squadre italiane ed europee che negli ultimi anni hanno osservato le sue prestazioni con la maglia del Morelia, dopo un’esperienza in Danimarca e un’altra in Spagna.

Chiudiamo la breve analisi sul Perù finalista di Copa America 2019 con Renato Tapia. Da ormai sei stagioni gioca in Eredivisie e ha vinto il campionato nel 2017 con la maglia del Feyenoord. Un centrocampista combattivo, versatile e con un fisico ben strutturato che gli permette anche di giocare come difensore centrale. Non solo difesa però, perché Tapia sa anche ribaltare l’azione e attaccare gli spazi e anche contro il Cile ha mostrato di avere la qualità per sovrastare un calciatore esperto e completo come Vidal. In particolare nella semifinale si è fatto notare per le sue progressioni e per la capacità di accompagnare sempre l’azione, sintomo di una grande resistenza e una straordinaria condizione fisica.

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